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Progetto Nuova Vita

Progetto Nuova Vita, un’associazione che si pone come obiettivo il recupero di pc non più usati e dopo averli opportunamente rigenerati, grazie all’ausilio di software open source, vengono destinati a tutte quelle realtà che a causa di impedimenti economici non possono permettersi l’acquisto di un computer.

Sono tanti i casi di famiglie che oggigiorno, soprattutto a causa della crisi economica che sta attraversando il paese, non possono permettersi di acquistare un computer, questo favorisce il digital divide, ossia il divario esistente tra chi può e chi non può avere accesso alle tecnologie dell’informazione, questo fenomeno discriminatorio  è possibile contrastarlo anche grazie all’impegno di ogni persona che dedica una parte del suo tempo libero al PNV.

Recuperare un pc  dismesso  significa innanzitutto dare valore ai soldi spesi per acquistarlo, prolungarne la “vita” e soprattutto ritardarne lo smaltimento.

Nel Mondo ogni anno vengono prodotti  50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici (raee) e solo in Italia superiamo il milione di Tonnellate, con una crescita annuale che varia dal 3 al 6%.

Nel 2009 sono stati raccolti 193.000 tonnellate di raee, circa il 3,21 Kg procapite, dati che sono destinati a crescere e che purtroppo portano a fare una considerazione: quanto ci costa smaltire tutto questo materiale? In termini energetici si tratta di utilizzare quasi 150.000 tonnellate di greggio, un dispendio che va a gravare sulle tasche del paese e sottrae preziose risorse al pianeta.

Proprio a causa dell’alto costo di smaltimento si è creato negli anni una situazione drammatica, quasi l85% dei raee prodotti nel mondo finiscono nei paesi del terzo mondo come ad Accra in Ghana ignorando le leggi internazionali (convenzione di Basilea), vengono create delle discariche a cielo aperto e migliaia di bambini operano in condizioni malsane ogni giorno per recuperare i metalli contenuti in questo tipo di rifiuti dopo averli bruciati. Molti di questi bambini finiranno per ammalarsi e non riceveranno mai le cure necessarie.

Certo, l’associazione non può lavorare su numeri tali da contrastare il fenomeno, ma ogni computer che ci viene dato sicuramente non finirà in una di quelle discariche. Ancor più importante è far conoscere una realtà spesso ignorata, quanti di noi si sono mai chiesti che fine farà il cellulare, la playstation, il pc e migliaia di altri prodotti hi tech che compriamo ogni giorno?  Li portiamo in discarica, da li in poi qualcun altro provvederà, ma è davvero questa l’unica soluzione?

Per quanto riguarda i computer noi offriamo un’alternativa: utilizzarli per progetti sociali; bambini, anziani, scuole primarie e secondarie, loro non hanno bisogno di pc ultramoderni  e avrebbero uno strumento che è diventato necessario per una crescita didattica adeguata e al passo con i tempi.

Abbiamo già fatto una raccolta di pc presso la scuola materna Landriani in prospettiva di creare un’aula informatica, alle scuole Ferrini abbiamo ampliato l’aula già esistente e alla scuola d’infanzia Rodari inizieranno a fare un corso di informatica utilizzando esclusivamente i nostri pc

Oltre ad aver consegnato dei pc a bambini e anziani che ce ne hanno fatto richiesta, stiamo portando avanti un progetto per fornire dei pc a delle scuole in Senegal e suor Simona ci ha contattato dal Camerun per avere dei computer da utilizzare nella sua missione e forniremo materiale a un’associazione che si occupa dei bambini di Chernobyl.

Al Progetto Nuova Vita collaborano in diversa misura oltre 50 persone, ognuna con le sue capacità e con i suoi tempi e chiunque può darci una mano a far crescere l’associazione, abbiamo bisogno anche di te.

Puoi donarci dei PC  o farcene richiesta, contattarci attraverso il sito web: www.ProgettoNuovaVita.it, siamo presenti con un gruppo anche su Facebook, sul Televideo di Telelombardia alla pagina 261, e nei principali social network.

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