Olgiate Olona e la memoria della sciagura aerea del 1959
La comunità di Olgiate Olona e il suo territorio il 26 giugno 1959 furono miracolosamente risparmiati da un disastro aereo (a oggi la quinta peggiore sciagura dell’aviazione civile in Italia) che creò enorme choc nel nostro Paese e nel mondo: il quadrimotore Lockheed L-1649A Super Constellation Starliner Jetstream della Trans World Airlines (Twa) - volo 891: Atene-Roma-Milano-Parigi-Chicago - decollato dall’aeroporto Milano-Malpensa, mentre imperversava un nubifragio venne colpito da un fulmine, precipitò in fiamme perdendo motori e timone - anche in territorio del vicino comune di Marnate - e la fusoliera con le settantapersone a bordo (originarie di otto Paesi: Stati uniti d’America, Italia, Regno Unito, Francia, Cile, Germania, Egitto, Israele) si schiantò al suolo a pochi metri da cascina Agnese, evitando gli edifici e il parco del complesso dell’Opera prevenzione antitubercolare infantile (Opai) che ospitava decine di bambini. La sera stessa dell’incidente l’arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini accorse a Olgiate Olona a benedire le vittime intrappolate nei rottami del velivolo; il 27 giugno fu eseguito il recupero dei cadaveri; le bare furono portate in basilica San Giovanni battista a Busto Arsizio dove il 28 giugno furono celebrate le esequie; l’inchiesta aperta dalla Magistratura si concluse con l’archiviazione del caso.
Col passare dei decenni la memoria di tale disgrazia, tramandata oralmente dai testimoni oculari, divenne prima parziale e poi pressoché perduta: i brandelli di racconto orale sbiadirono in leggenda popolare i cui contenuti erano ben diversi dall’essenzialità del fatto. Nel 2008 il giornalista olgiatese Alberto Colombo, da un decennio desideroso di studiare una vicenda ritenuta meritevole di essere messa“nero su bianco”, grazie a paziente e meticolosa ricerca ha ricostruito la vicenda e ha pubblicato il volume Il disastro aereo del 26 giugno 1959 a Olgiate Olona presentato in municipio a Olgiate Olona l’11 ottobre 2008: l’opera, apprezzata anche dalla Presidenza della Repubblica italiana e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, è basata sui documenti (non sui racconti di chi vide la tragedia, né sui ricordi della stessa), sintetizza i “tasselli” essenziali a ricostruire il fatto fedelmente, riconduce a carte, documenti, giornali e fotografie dell’epoca, contiene decine di note per utili approfondimenti.
L’Amministrazione comunale di Olgiate Olona guidata dal sindaco Giorgio Volpi ha valorizzato il lavoro di Colombo sostenendo la pubblicazione del volume - che ha avuto buona diffusione anche nel circuito delle librerie - e omaggiandolo a tutte le famiglie del paese. Ma, soprattutto, ha deciso di alimentare il nuovo “viaggio della memoria” dei singoli e della comunità in vista del cinquantesimo anniversario della sciagura: per onorare la Storia, le settanta vittime (che Colombo nel suo volume ha definito “condensato di umanità” [9]) e le persone a loro legate da sangue, affetto, amicizia. In seguito, Colombo ha proseguito l’impegno cercando i familiari delle settanta vittime del disastro aereo: uno sforzo paziente e meticoloso, accompagnato da sensibili emozioni, che ha ricucito i legami con i familiari di oltre una ventina delle vittime. E il Comune di Olgiate Olona, ristrutturato il monumento memoriale ricordo della sciagura, grazie a un gruppo di volontari, ha approntato le celebrazioni del cinquantesimo anniversario.
Venerdì 26 giugno 2009 la commemorazione del cinquantesimo anniversario è stata giorno memorabile per Olgiate Olona. In paese sono giunti i familiari di una decina di vittime (quasi tutti di nazionalità italiana) a cui gli organizzatori hanno garantito accoglienza, discrezione, privacy: il gruppo più numeroso da Livraga (paese natale di quattro vittime, tra cui il sindaco in carica nel 1959, altri da Milano, Palermo, Bollate, Pioltello, Sesto San Giovanni, Maastricht (Netherland), Chicago (Usa), San Francisco (Usa), Kansas City (Usa). Tra le autorità, quelle del Comune, il console aggiunto del Consolato di Francia a Milano, i sindaci dei comuni della Valle Olona, i vertici della diocesi di Milano e delle confessioni religiose legate alle vittime, le autorità militari di caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona e del 2° Magazzino centrale Aeronautica militare di Gallarate, la Croce rossa italiana con le Infermiere volontarie del sodalizio. Tra le cinquecento persone presenti alla Commemorazione testimoni - o loro familiari - coinvolti dalla sciagura nel 1959: soccorritori olgiatesi, della Croce rossa di Busto Arsizio e dei Vigili del fuoco di Gallarate-Busto Arsizio, Carabinieri, ex dipendenti Twa e dell’aeroporto di Milano-Malpensa. I cardini della commemorazione del cinquantesimo sono stati: preghiera privata sulla tomba della vittima sepolta nel cimitero di Olgiate Olona; servizio temporaneo di Poste italiane e annullo filatelico speciale apposto su cartolina commemorativa raffigurante un quadro (olio su tela, cm 70x50: i numeri delle vittime e degli anni trascorsi) ispirato al disastro; riqualificazione dell’area del monumento memoriale (illuminazione, restauro della lapide provvisoria posata nel 1960); lapide a ricordo del cinquantesimo con epigrafe che perpetua memoria più precisa dell’evento; pavimentazione (in materiale calcestre) del viottolo che conduce al monumento e sua intitolazione come “via 26 giugno”; posa di cartelli di segnaletica; corteo dal municipio; cerimonia - alle ore 17.33 - con testi in italiano e inglese articolata in lettura dei nomi delle vittime, preghiera ecumenica e internazionale officiata dai rappresentanti delle confessioni religiose; concerto “Serata della memoria” nella Prepositurale Santi Stefano e Lorenzo dedicata al ricordo attraverso musica (repertorio internazionale proposto dal gruppo “The Swingles” e video del brano musicale Olgiate Olona 26 Giugno 1959 con testo e musica dell’olgiatese Nicola Puddu del gruppo “Panama Bus”, arte (quadro e inglese articolata in lettura dei nomi delle vittime, preghiera ecumenica e internazionale officiata dai rappresentanti delle confessioni religiose; concerto “Serata della memoria” nella Prepositurale Santi Stefano e Lorenzo dedicata al ricordo attraverso musica (repertorio internazionale proposto dal gruppo “The Swingles” e video del brano musicale Olgiate Olona 26 Giugno 1959 con testo e musica dell’olgiatese Nicola Puddu del gruppo “Panama Bus” , arte (quadro del pittore olgiatese Ernando De Dionigi donato al Comune di Olgiate Olona e collocato nell’ufficio del sindaco), poesia (opera ispirata alla sciagura del 1959 del legnanese Cristiano Comelli e solidarietà (le offerte raccolte anche con le cartoline commemorative per donare alla Cooperativa di solidarietà “Massimo Carletti” onlus di Olgiate Olona un “Ape” in memoria delle vittime: segno tangibile e mobile di un giorno che ha colmato distanze geografiche, lenito invisibili ferite psicologiche, suggellato il riposo eterno di chi morì, donato consolazione a quanti colpiti dalla sciagura). Venerdì 26 giugno 2009 a Olgiate Olona le settanta vittime sono state ricomposte nella memoria dei loro cari e di chi era presente.
Sull’onda dell’apprezzamento generale suscitato dagli eventi commemorativi, grazie a testimonianze giunte dai protagonisti e dai testimoni oculari del disastro aereo e dal “viaggio della memoria” - elementi che hanno trovato ampia risonanza anche sui mass media locali - e contando sulla professionalità e sulla serietà di Alberto Colombo il cui lavoro è stato di elevato livello culturale, frutto di incessante impegno e dedizione ammirevole, l’Amministrazione comunale di Olgiate Olona ha realizzato e omaggiato ai cittadini Settanta vite immortali. Volume commemorativo 50° anniversario 26 giugno 1959 Olgiate Olona presentato il 12 dicembre 2009 in municipio con una cerimonia durante la quale la cooperativa “Massimo Carletti” ha ricevuto le chiavi dell’Ape car “segno di solidarietà in memoria di settanta vite immortali”. Anche e soprattutto questo segno ha donato consolazione ai familiari delle vittime, compresi quelli coi quali sono stati ricuciti i legami proprio grazie al cinquantesimo.
Per dare continuità e lungimirante forza sia all’impegno profuso prima e dopo il cinquantesimo anniversario, sia al contesto e ai rimandi e simbolismi su cui si fonda il “viaggio della memoria” - non cancellare la memoria dell’evento, delle vite spezzate dalla sciagura e delle loro storie creando e cercando nuovi e veri rapporti coi familiari delle vittime e proponendo gesti concreti di solidarietà - nell’anno scolastico 2009-2010 e nel mese di febbraio grazie all’intuizione e alla volontà di Alberto Colombo è stato proposto un progetto didattico alla scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” dell’Istituto comprensivo “Beato Contardo Ferrini” di Olgiate Olona per coinvolgere gli alunni di terza media nel fare memoria e attraverso un momento di riflessione sul senso e sul valore della vita. Il progetto consiste in una conversazione in classe articolata in: presentazione multimediale dal titolo Olgiate Olona 26 giugno 1959-2009: un segno di solidarietà nato dal fare memoria tenuta da Alberto Colombo che ripercorre pagina storica ed eventi commemorativi; testimonianza di Monica Testa, educatrice della Cooperativa “Carletti” di Olgiate Olona; possibilità per gli alunni di porre domande e avere delucidazioni; proiezione del video del brano musicale Olgiate Olona 26 Giugno 1959 di Nicola Puddu; riflessione a casa con un elaborato scritto ispirato alla tragica pagina di Storia olgiatese. Tale progetto ha chiesto alle nuove generazioni una grande prova e il risultato ha riempito di grande soddisfazione la dirigente scolastica Maria Alberta Vignati e l’Amministrazione comunale: si è fatta cultura e si è dato un valore aggiunto agli avvenimenti e ciò ha sortito testi di poesia e di prosa opera di alunni significativamente colpiti dalla conversazione e da ciò che hanno appreso. Elaborati il cui valore ha suggerito una selezione: gli autori della “rosa” di dieci elaborati meritevoli - ossia che meglio hanno rispecchiato il fatto storico accaduto il 26 giugno 1959 e il valore e significato della memoria culminati negli eventi commemorativi - sono stati premiati e hanno letto pubblicamente lo scritto alla commemorazione del cinquantunesimo anniversario dell’evento che ha avuto luogo a Olgiate Olona il 26 giugno 2010, a cui hanno partecipato i familiari delle vittime con cui sono stati riallacciati legami e anche alcuni giunti per l’occasione (e per la prima volta) da Usa, Canada e Confederazione elvetica.
Nel 2011 è stato riproposto il progetto didattico per gli alunni di terza media attuato con la conversazione in classe Olgiate Olona 26 giugno 1959-2011 Settanta vite immortali tra memoria e solidarietà. È stato ideato un logo per gli eventi che onorano le “settanta vite immortali” e le persone a loro care. Con l’immutato proposito di perpetuare la memoria proponendo gesti di solidarietà, l’Amministrazione comunale di Olgiate Olona ha invitato alla commemorazione del 26 giugno 2011 il “Comitato 8 ottobre per non dimenticare” (www.comitato8ottobre.com) che riunisce i familiari delle centodiciotto vittime della sciagura dell’8 ottobre 2001 all’aeroporto di Milano-Linate. Il 26 giugno 2011 è avvenuto un abbraccio solidale tra le persone che hanno a cuore le “settanta vite immortali” del 1959 e i parenti (guidati dal presidente Paolo Pettinaroli) delle vittime della peggiore sciagura dell’aviazione civile in Italia in memoria delle quali è stata scoperta una lapide: questo gesto compiuto nell’anno centocinquantesimo dell’unità d’Italia è stato apprezzato dal Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, che il 6 maggio 2011 ha conferito a Olgiate Olona la propria medaglia. Testimoni e partecipi di tale gesto di solidarietà sono state le nuove generazioni: gli alunni olgiatesi di terza media - tra loro gli autori dei dieci elaborati finalisti premiati durante la cerimonia - chiamati a costruire il futuro su memoria e solidarietà.
Così, quanto finora promosso a Olgiate Olona risponde al messaggio che hanno lasciato a Olgiate Olona gli ospiti giunti per commemorare il disastro del 1959: di fronte alla morte la forza della solidarietà della gente frantuma qualsiasi barriera, compresa quella dello spazio e del tempo, e permette di continuare a vivere nel presente attingendo dal passato i valori imperituri con cui costruire il futuro.
(Relazione a cura di Alberto Colombo)

