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Animali |
Adozione cani randagi
Visita la sezione del sito dedicata alla promozione delle iniziative volte a sostenere l'affido consapevole dei cani randagi rinvenuti sul territorio comunale.
Cani smarriti o ritrovati sul territorio comunale
Visita la sezione, con foto e descrizioni degli animali ritrovati
I cani adottati sino ad ora: i loro nuovi padroni ci scrivono
Visitando questa sezione del sito, potrai vedere le immagini dei cagnolini che - dopo essere stati ricoverati presso il canile convenzionato con il comune, hanno trovato una nuova casa.
Alcuni delle famiglie affidatarie hanno inviato foto o lettere, che pubblichiamo
Colonie feline
Una colonia felina è costituita da un gruppo più o meno numeroso di gatti, che vivono in un determinato territorio in stato di libertà.
E' difficile trovare persone pronte a dedicare, con continuità, parte del proprio tempo giornaliero per nutrire e curare i gatti liberi appartenenti a queste colonie.
E' pervenuta all'amministrazione comunale la lettera di una cittadina di Olgiate Olona, molto sensibile al problema del randagismo felino, che si sta prendendo cura dei gatti di una colonia felina in via Tevere.
Raccogliamo il suo appello:
Sono una cittadina di Olgiate Olona.
Faccio appello alle persone che amano i gatti e che hanno del tempo libero.
In via Tevere è presente una colonia di circa quindici gatti.
E' da un paio d'anni che li accudisco ma - per motivi familiari - il tempo che posso dedicare loro negli ultimi tempi e' andato diminuendo, e di questo mi dispiaccio molto.
Spero che leggendo questo mio appello, qualcuno possa mettere a disposizione un po' del suo tempo per collaborare con me nella cura di questa colonia felina.
Ringrazio tutti anticipatamente.
Potete contattarmi al numero 338/6712090
Cordiali saluti.
Maria Antonia
Normativa di riferimento
La normativa di riferimento per la tutela dei gatti è la legge quadro n. 281 del 1991( pubblicata sulla gazzetta ufficiale n. 203 del 30/8/1991) emanata al fine di proteggere gli animali di affezione e prevenire il triste fenomeno del randagismo.
In realtà lo Stato stabilì con la anzidetta legge solo i principi fondamentali in materia di tutela degli animali demandando poi alle regioni ed ai comuni il compito di svolgere i principi stessi; purtroppo nel territorio nazionale "diverso" fu il livello di applicazione della l. n. 281/1991, giacché non tutte le regioni provvidero con leggi proprie ad attuare i principi stabiliti dalla normativa statale.
Ritenuto quindi necessario garantire a quest'ultima una completa ed uniforme attuazione in tutto il territorio nazionale, nel marzo del 1999 grazie alla Conferenza unificata tra il Governo, le regioni, le province, i comuni e le Comunità montane, emanarono i criteri informativi necessari per raggiungere tale obbiettivo. (Vedi provvedimento del 18 marzo 1999 -in Gazz. Uff., 15 aprile, n. 87- della Conferenza unificata ,ex art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 - Accordo tra Governo, regioni, province, comuni e Comunità montane relativo ai "Criteri informativi per il coordinamento delle attività delle regioni, delle province, dei comuni e delle Comunità montane in materia di animali di affezione e di prevenzione del randagismo").
I punti salienti in materia di colonia felina possono dunque così riassumersi:
- E' vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà; le colonie feline che si trovano in condomini e giardini anche privati, devono essere rispettate, tutelate e non possono essere spostate.
- Il controllo della popolazione dei gatti mediante la limitazione delle nascite viene effettuato, tenuto conto del progresso scientifico, presso i servizi veterinari delle unità sanitarie locali. Queste ultime infatti devono provvedere alla loro sterilizzazione gratuita nonché alla immediata reimmissione nell'ambiente d'origine dopo l'operazione e la degenza. La cattura e la degenza però non spetta alle Asl bensì alla buona volontà dei cittadini e delle associazioni per i diritti degli animali.
- I gatti in libertà possono essere soppressi, in modo eutanasico, soltanto se gravemente malati o incurabili
- Gli enti e le associazioni protezioniste possono, d'intesa con le unità sanitarie locali, avere in gestione le colonie di gatti che vivono in libertà, assicurandone la cura della salute e le condizioni di sopravvivenza
- E' vietato e punito con ammenda da 1.032 euro a 5.164 euro l'abbandono di animali domestici o di animali che abbiano acquisito abitudini alla cattività
- I gatti che vivono in libertà non possono essere usati a scopo di sperimentazione ed è altresì vietato fare commercio o cessione gratuita di gatti al fine di sperimentazione.
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