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Commercio forme speciali vendita al dettaglio

Il Decreto legislativo 31 marzo 1997 n.114 (cd Decreto Bersani) definisce il commercio al dettaglio, come “l'attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale”;

L’attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai settori merceologici alimentare e non alimentare.

Il tiolo VI dello stesso decreto, elenca quattro tipologie di vendita al dettaglio in forma speciale, perché diversa da quella esercitata in esercizi di vicinato, in medie o grandi strutture di vendita.

L’art.16 individua gli “spacci interni”

L’art.17 individua la vendita dei prodotti attraverso “distributori automatici”

L’art.18 individua la vendita “per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione”

L’art.19 individua la vendita effettuata “presso il domicilio del consumatore”.

Modulistica valida per tutte le sottoriportate forme speciali di vendita al dettaglio
COMMERCIO ELETTRONICO (VENDITA DI PRODOTTI SU INTERNET)

E' la vendita di prodotti che viene effettuata attraverso particolari siti web.
In genere l'acquisto di un prodotto su un sito di commercio elettronico prevede diverse fasi:
- la registrazione del cliente (mediante l'introduzione di un nome utente e di una password)
- la scelta degli articoli (ad esempio cdrom o libri) e delle quantità da un "catalogo elettronico"
- la gestione di un "carrello elettronico": l'utente può aggiungere o togliere i prodotti dal carrello fino al momento dell'acquisto;
- la transazione vera e propria mediante carta di credito (i dati sono protetti mediante particolari tecniche di cifratura).
I siti di commercio elettronico consentono inoltre la memorizzazione delle preferenze e dei gusti personali del cliente e la possibilità di interrompere la navigazione e di riprendere la scelta dei prodotti in un momento successivo.
La materia è stata disciplinata a livello regionale dapprima con la L.R. 23/7/1999 n.14 che ha sostanzialmente mantenuto la stessa struttura del D.L.gs n.114/98; poi la L.R. n.1/2007 ha applicato il sistema della D.I.A.P. con effetto immediato anche a questa modalità di vendita al dettaglio. La legge 30 luglio 2010 n.122 di conversione del D.L. n.78/2010 (recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), entrata in vigore il 31 luglio 2010, ha modificato l’art.19 della Legge n.241/1990, prevedendo che la Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.) venga sostituita da una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), la cui presentazione consentirà immediatamente all’aspirante imprenditore di iniziare lo svolgimento dell'attività. La Regione Lombardia, recependo le modifiche legislative di cui alla L. n.122/2010, ha predisposto una nuova modulistica regionale unificata, adeguando quella emanata con DDC n.10863/2009 alla nuova disciplina. Il decreto di approvazione (decreto direttore generale 18 marzo 2011, n. 2481) è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n.12 Serie Ordinaria del 22 marzo 2011, e contiene anche il modello di procura per la firma digitale dei documenti.
Pertanto a partire dal 22/3/2011 per l'apertura di un’attività di commercio elettronico, soggetta a SCIA, occorre utilizzare obbligatoriamente i modelli regionali.
La presentazione della S.C.I.A. completa costituisce titolo necessario per intraprendere con decorrenza immediata questo tipo di attività commerciale. 

A CHI DEVE ESSERE PRESENTATA LA S.C.I.A.: 
In base alle nuove regole stabilite dal D.P.R. n.160/2010, una pratica SCIA - composta dalla nuova modulistica regionale e dai relativi allegati - deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello SUAP (neanche in caso di invio per posta o per fax).
Le pratiche presentate seguendo le previgenti modalità tradizionali, per legge, saranno considerate irricevibili e inefficaci e pertanto non produrranno alcun effetto giuridico.
Il SUAP di Olgiate Olona ha delegato temporaneamente la presentazione delle SCIA in modalità telematica alla Camera di Commercio di Varese.
La modalità di invio telematicamente può essere assistita tramite un intermediario di fiducia cui conferire apposita procura:
- ricorrendo alla propria Associazione di Categoria; 
- ricorrendo al proprio Professionista; 
che potranno utilizzare la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);
Sulla base della circolare congiunta Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero della Semplificazione normativa n.571 del 25/3/2011 fino alla data del 30/9/2011 è consentito consegnare il modello cartaceo della SCIA debitamente compilato, direttamente agli uffici del SUAP di Olgiate Olona. 
In quest’ultimo caso la SCIA deve essere presentata normalmente in tre copie all’Ufficio SUAP. 
Il Responsabile dell’Ufficio, verificata sommariamente la completezza della domanda, invita il richiedente e recarsi presso l’Ufficio Protocollo il quale ne restituisce due copie vidimate con timbro datario ed eventualmente numero di protocollo del comune, che costituisce titolo dell’avvenuta corretta presentazione.
Di queste una dovrà essere esposta all'interno del locale dove si svolge l'attività e l'altra serve per le comunicazioni al Registro delle Imprese o al Repertorio delle Attività Economiche presso la Camera di Commercio.
Qualora la SCIA abbia anche valenza di notificazione sanitaria (per la vendita di generi del settore alimentare) è necessaria un'ulteriore copia per ASL; in qualsiasi momento l'ASL competente potrà effettuare controlli per verificare il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di igiene e sanità. La segnalazione, nel frattempo, dispiega immediatamente i propri effetti quale autocertificazione di conformità igienico-sanitaria. Al modello SCIA, inoltre, deve essere allegata copia della documentazione attestante l'avvenuto pagamento della somma di euro 32,40 sul conto corrente postale n.10852218- ASL Provincia di Varese – Distretto Castellanza- dovuta al Servizio sanitario per la registrazione dell'attività.
La SCIA può essere anche fatta recapitare all’Ufficio SUAP tramite servizio postale con raccomandata R.R. 
La SCIA costituisce autocertificazione di possesso di tutti i requisiti e condizioni per l'effettivo inizio di un'attività produttiva. Di conseguenza va presentata immediatamente prima dell’attivazione dell'unità locale (commerciale o produttiva) a cui si riferisce. 
Con la SCIA l'operatore dichiara l'effettivo inizio dell'attività, e quindi da tale data è soggetto a tutti i controlli di legge. 
Inoltre alla data di presentazione della SCIA debbono sussistere tutti i requisiti morali e professionali dell’operatore, ove richiesti, e quelli strutturali dell'esercizio previsti dalla normativa di riferimento.
L’operatore per esercitare l’attività di commercio elettronico, infatti:
- deve essere in possesso dei requisiti morali ed eventualmente professionali di cui all’art.71 del D.lgs n.59/2010;
- non deve avere in essere cause di divieto, sospensione o decadenza indicate all’art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575, come modificato dal D.P.R. 3/6/1998 n. 252 (antimafia) 
Inoltre in caso di vendita di prodotti alimentari, il soggetto titolare dell'impresa individuale o il legale rappresentante o il preposto nel caso di società deve essere in possesso del requisito professionale così come previsto dalla normativa (art.71 D..lgs n.59/2010).
In caso di società, tutte le persone di cui al D.P.R. 252/98, art. 2, (AMMINISTRATORI, SOCI) devono essere in possesso dei requisiti morali:
- per le S.N.C.: tutti i soci
- per le S.A.S: e le S.A.P.A.: tutti i soci accomandatari
- per le S.P.A. e le S.R.L.: dall’amministratore unico oppure dal Presidente ed i Consiglieri del Consiglio di amministrazione.
 
Al commercio elettronico si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50, in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali.
Per il subingresso, la riduzione della superficie, l'eliminazione di un settore merceologico e la cessazione dell'attività di un esercizio di vicinato occorre farne apposita segnalazione all’Ufficio SUAP utilizzando il SCIA_MODELLO B in distribuzione presso l’ufficio e anche scaricabile da questo sito web ovvero utilizzando la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);
In caso di subingresso deve essere allegata copia dell'atto notarile comprovante il trasferimento in proprietà o gestione dell'azienda, oppure certificazione sostitutiva rilasciata dal professionista presso il quale l'atto medesimo è stato formalizzato. 
Con la dichiarazione di subingresso/cessazione/sospensione e ripresa/cambiamento ragione sociale di attività produttive e commerciali soggette a SCIA in base alle Leggi Regionali n. 1 e 8 del 2007 (MOD. B), si comunica: 
- al Comune il cambio di titolarità dell'attività; 
- alla ASL di riferimento, che l'attività precedentemente svolta (e per la quale era stata rilasciata l'autorizzazione sanitaria o presentata la notifica) non subisce modifiche. 
Se al subingresso si accompagnano modifiche all’attività (ampliamento, trasferimento, modifiche del ciclo produttivo), il subentrante dovrà indicare le modificazioni sulle relative schede

 

Vendita presso il domicilio del consumatore - vendita porta a porta

E' la vendita che avviene nel momento in cui il venditore si reca presso il domicilio del consumatore anche attraverso incaricati, che devono essere in possesso di un apposito di tesserino di riconoscimento. 
L’art.19 del D.Lgs 31/3/1998 n.114 dispone che “La vendita al dettaglio o la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori, è soggetta a previa comunicazione al comune nel quale l'esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale”.
L’esercente che intende avvalersi per l'esercizio dell'attività di incaricati, ne comunica l'elenco all'autorità di pubblica sicurezza del luogo nel quale ha la residenza o la sede legale e risponde agli effetti civili dell'attività dei medesimi. Gli incaricati devono essere in possesso dei requisiti morali di cui all'articolo 71, comma 1 del D.Lgs n.59/2010. 
L'impresa deve rilasciare un tesserino di riconoscimento alle persone incaricate, che deve essere numerato e aggiornato annualmente, deve contenere le generalità e la fotografia dell'incaricato, l'indicazione a stampa della sede e dei prodotti oggetto dell'attività dell'impresa, nonchè del nome del responsabile dell'impresa stessa, e la firma di quest'ultimo e deve essere esposto in modo visibile durante le operazioni di vendita.
Il tesserino viene ritirato dalla impresa qualora l’incaricato perda requisiti morali richiesti dal predetto articolo 71, comma 1 del D.Lgs n.59/2010.
La materia è stata disciplinata a livello regionale dapprima con la L.R. 23/7/1999 n.14 che ha sostanzialmente mantenuto la stessa struttura del D.L.gs n.114/98; poi la L.R. n.1/2007 ha applicato il sistema della D.I.A.P. con effetto immediato anche a questa modalità di vendita al dettaglio. La legge 30 luglio 2010 n.122 di conversione del D.L. n.78/2010 (recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), entrata in vigore il 31 luglio 2010, ha modificato l’art.19 della Legge n.241/1990, prevedendo che la Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.) venga sostituita da una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), la cui presentazione consentirà immediatamente all’aspirante imprenditore di iniziare lo svolgimento dell'attività. La Regione Lombardia, recependo le modifiche legislative di cui alla L. n.122/2010, ha predisposto una nuova modulistica regionale unificata, adeguando quella emanata con DDC n.10863/2009 alla nuova disciplina. Il decreto di approvazione (decreto direttore generale 18 marzo 2011, n. 2481) è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n.12 Serie Ordinaria del 22 marzo 2011, e contiene anche il modello di procura per la firma digitale dei documenti.
Pertanto a partire dal 22/3/2011 per l'apertura di un’attività di vendita al domicilio del consumatore, soggetta a SCIA, occorre utilizzare obbligatoriamente i modelli regionali.
La presentazione della S.C.I.A. completa costituisce titolo necessario per intraprendere con decorrenza immediata questo tipo di attività commerciale.

A CHI DEVE ESSERE PRESENTATA LA S.C.I.A.: 
In base alle nuove regole stabilite dal D.P.R. n.160/2010, una pratica SCIA - composta dalla nuova modulistica regionale e dai relativi allegati - deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello SUAP (neanche in caso di invio per posta o per fax).
Le pratiche presentate seguendo le previgenti modalità tradizionali, per legge, saranno considerate irricevibili e inefficaci e pertanto non produrranno alcun effetto giuridico.
Il SUAP di Olgiate Olona ha delegato temporaneamente la presentazione delle SCIA in modalità telematica alla Camera di Commercio di Varese.
La modalità di invio telematicamente può essere assistita tramite un intermediario di fiducia cui conferire apposita procura:
- ricorrendo alla propria Associazione di Categoria; 
- ricorrendo al proprio Professionista; 
che potranno utilizzare la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);
Sulla base della circolare congiunta Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero della Semplificazione normativa n.571 del 25/3/2011 fino alla data del 30/9/2011 è consentito consegnare il modello cartaceo della SCIA debitamente compilato, direttamente agli uffici del SUAP di Olgiate Olona. 
In quest’ultimo caso la SCIA deve essere presentata normalmente in tre copie all’Ufficio SUAP. 
Il Responsabile dell’Ufficio, verificata sommariamente la completezza della domanda, invita il richiedente e recarsi presso l’Ufficio Protocollo il quale ne restituisce due copie vidimate con timbro datario ed eventualmente numero di protocollo del comune, che costituisce titolo dell’avvenuta corretta presentazione.
Di queste una dovrà essere esposta all'interno del locale dove si svolge l'attività e l'altra serve per le comunicazioni al Registro delle Imprese o al Repertorio delle Attività Economiche presso la Camera di Commercio.
Qualora la SCIA abbia anche valenza di notificazione sanitaria (per la vendita di generi del settore alimentare) per l’eventuale deposito delle merci, è necessaria un'ulteriore copia per ASL; in qualsiasi momento l'ASL competente potrà effettuare controlli per verificare il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di igiene e sanità. La segnalazione, nel frattempo, dispiega immediatamente i propri effetti quale autocertificazione di conformità igienico-sanitaria. Al modello SCIA, inoltre, deve essere allegata copia della documentazione attestante l'avvenuto pagamento della somma di euro 32,40 sul conto corrente postale n.10852218- ASL Provincia di Varese – Distretto Castellanza- dovuta al Servizio sanitario per la registrazione dell'attività.
La SCIA può essere anche fatta recapitare all’Ufficio SUAP tramite servizio postale con raccomandata R.R. 
La SCIA costituisce autocertificazione di possesso di tutti i requisiti e condizioni per l'effettivo inizio di un'attività. Di conseguenza va presentata immediatamente prima dell’attivazione dell'unità locale (commerciale o produttiva) a cui si riferisce. 
Con la SCIA l'operatore dichiara l'effettivo inizio dell'attività, e quindi da tale data è soggetto a tutti i controlli di legge. 
Inoltre alla data di presentazione della SCIA debbono sussistere tutti i requisiti morali e professionali dell’operatore.
L’operatore per esercitare l’attività di vendita al domicilio, infatti:
- deve essere in possesso dei requisiti morali ed eventualmente professionali di cui all’art.71 del D.lgs n.59/2010;
- non deve avere in essere cause di divieto, sospensione o decadenza indicate all’art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575, come modificato dal D.P.R. 3/6/1998 n. 252 (antimafia).
- Inoltre in caso di vendita di prodotti alimentari, il soggetto titolare dell'impresa individuale o il legale rappresentante o il preposto nel caso di società deve essere in possesso del requisito professionale così come previsto dalla normativa (art.71 del D.lgs n.59/2010);
In caso di società, tutte le persone di cui al D.P.R. 252/98, art. 2, (AMMINISTRATORI, SOCI) devono essere in possesso dei requisiti morali:
- per le S.N.C.: tutti i soci
- per le S.A.S: e le S.A.P.A.: tutti i soci accomandatari
- per le S.P.A. e le S.R.L.: dall’amministratore unico oppure dal Presidente ed i Consiglieri del Consiglio di amministrazione.
Alle vendite al domicilio del consumatore si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50, in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali.
Per il subingresso, la riduzione della superficie, l'eliminazione di un settore merceologico e la cessazione dell'attività occorre farne apposita segnalazione all’Ufficio SUAP utilizzando il SCIA_MODELLO B in distribuzione presso l’ufficio e anche scaricabile da questo sito web ovvero utilizzando la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);
In caso di subingresso deve essere allegata copia dell'atto notarile comprovante il trasferimento in proprietà o gestione dell'azienda, oppure certificazione sostitutiva rilasciata dal professionista presso il quale l'atto medesimo è stato formalizzato. 
Con la dichiarazione di subingresso/cessazione/sospensione e ripresa/cambiamento ragione sociale di attività produttive e commerciali soggette a SCIA in base alle Leggi Regionali n. 1 e 8 del 2007 (MOD. B), si comunica: 
- al Comune il cambio di titolarità dell'attività; 
- alla ASL di riferimento, che l'attività precedentemente svolta (e per la quale era stata rilasciata l'autorizzazione sanitaria o presentata la notifica) non subisce modifiche. 
Se al subingresso si accompagnano modifiche all’attività (ampliamento, trasferimento, modifiche del ciclo produttivo), il subentrante dovrà indicare le modificazioni sulle relative schede.

 

Vendita per corrispondenza

E' la vendita che viene effettuata attraverso il sistema postale o i mezzi televisivi ("televendita"), radiofonici o di comunicazione in generale.
E' vietato inviare prodotti al consumatore se non a seguito di specifica richiesta. E' consentito l'invio di campioni di prodotti o di omaggi, senza spese o vincoli per il consumatore.
L’art.18 del D.Lgs n.114/98 dispone che “ Nei casi in cui le operazioni di vendita sono effettuate tramite televisione, l'emittente televisiva deve accertare, prima di metterle in onda, che il titolare dell'attività è in possesso dei requisiti prescritti dal presente decreto per l'esercizio della vendita al dettaglio. Durante la trasmissione debbono essere indicati il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA. Agli organi di vigilanza è consentito il libero accesso al locale indicato come sede del venditore”.
La materia è stata disciplinata a livello regionale dapprima con la L.R. 23/7/1999 n.14 che ha sostanzialmente mantenuto la stessa struttura del D.L.gs n.114/98; poi la L.R. n.1/2007 ha applicato il sistema della D.I.A.P. con effetto immediato anche a questa modalità di vendita al dettaglio. La legge 30 luglio 2010 n.122 di conversione del D.L. n.78/2010 (recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), entrata in vigore il 31 luglio 2010, ha modificato l’art.19 della Legge n.241/1990, prevedendo che la Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.) venga sostituita da una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), la cui presentazione consentirà immediatamente all’aspirante imprenditore di iniziare lo svolgimento dell'attività. La Regione Lombardia, recependo le modifiche legislative di cui alla L. n.122/2010, ha predisposto una nuova modulistica regionale unificata, adeguando quella emanata con DDC n.10863/2009 alla nuova disciplina. Il decreto di approvazione (decreto direttore generale 18 marzo 2011, n. 2481) è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n.12 Serie Ordinaria del 22 marzo 2011, e contiene anche il modello di procura per la firma digitale dei documenti.
Pertanto a partire dal 22/3/2011 per l'apertura di un’attività di vendita per corrispondenza, soggetta a SCIA, occorre utilizzare obbligatoriamente i modelli regionali.
La presentazione della S.C.I.A. completa costituisce titolo necessario per intraprendere con decorrenza immediata questo tipo di attività commerciale.

A CHI DEVE ESSERE PRESENTATA LA S.C.I.A.:
In base alle nuove regole stabilite dal D.P.R. n.160/2010, una pratica SCIA - composta dalla nuova modulistica regionale e dai relativi allegati - deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello SUAP (neanche in caso di invio per posta o per fax).
Le pratiche presentate seguendo le previgenti modalità tradizionali, per legge, saranno considerate irricevibili e inefficaci e pertanto non produrranno alcun effetto giuridico.
Il SUAP di Olgiate Olona ha delegato temporaneamente la presentazione delle SCIA in modalità telematica alla Camera di Commercio di Varese.
La modalità di invio telematicamente può essere assistita tramite un intermediario di fiducia cui conferire apposita procura:
- ricorrendo alla propria Associazione di Categoria; 
- ricorrendo al proprio Professionista; 
che potranno utilizzare la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);
Sulla base della circolare congiunta Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero della Semplificazione normativa n.571 del 25/3/2011 fino alla data del 30/9/2011 è consentito consegnare il modello cartaceo della SCIA debitamente compilato, direttamente agli uffici del SUAP di Olgiate Olona. 
In quest’ultimo caso la SCIA deve essere presentata normalmente in tre copie all’Ufficio SUAP. 
Il Responsabile dell’Ufficio, verificata sommariamente la completezza della domanda, invita il richiedente e recarsi presso l’Ufficio Protocollo il quale ne restituisce due copie vidimate con timbro datario ed eventualmente numero di protocollo del comune, che costituisce titolo dell’avvenuta corretta presentazione.
Di queste una serve per le comunicazioni al Registro delle Imprese o al Repertorio delle Attività Economiche presso la Camera di Commercio.
Qualora la SCIA abbia anche valenza di notificazione sanitaria (per la vendita di generi del settore alimentare) per l’eventuale deposito delle merci, è necessaria un'ulteriore copia per ASL; in qualsiasi momento l'ASL competente potrà effettuare controlli per verificare il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di igiene e sanità. La segnalazione, nel frattempo, dispiega immediatamente i propri effetti quale autocertificazione di conformità igienico-sanitaria. Al modello SCIA, inoltre, deve essere allegata copia della documentazione attestante l'avvenuto pagamento della somma di euro 32,40 sul conto corrente postale n.10852218- ASL Provincia di Varese – Distretto Castellanza- dovuta al Servizio sanitario per la registrazione dell'attività.
La SCIA può essere anche fatta recapitare all’Ufficio SUAP tramite servizio postale con raccomandata R.R. 
La SCIA costituisce autocertificazione di possesso di tutti i requisiti e condizioni per l'effettivo inizio di un'attività. Di conseguenza va presentata immediatamente prima dell’attivazione dell'unità locale (commerciale o produttiva) a cui si riferisce. 
Con la SCIA l'operatore dichiara l'effettivo inizio dell'attività, e quindi da tale data è soggetto a tutti i controlli di legge. 
Inoltre alla data di presentazione della SCIA debbono sussistere tutti i requisiti morali e professionali dell’operatore.
L’operatore per esercitare l’attività di vendita per corrispondenza, infatti:
- deve essere in possesso dei requisiti morali ed eventualmente professionali di cui all’art.71 del D.lgs n.59/2010;
- non deve avere in essere cause di divieto, sospensione o decadenza indicate all’art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575, come modificato dal D.P.R. 3/6/1998 n. 252 (antimafia).
- Inoltre in caso di vendita di prodotti alimentari, il soggetto titolare dell'impresa individuale o il legale rappresentante o il preposto nel caso di società deve essere in possesso del requisito professionale così come previsto dalla normativa (art.71 del D.lgs n.59/2010);
In caso di società, tutte le persone di cui al D.P.R. 252/98, art. 2, (AMMINISTRATORI, SOCI) devono essere in possesso dei requisiti morali:
- per le S.N.C.: tutti i soci
- per le S.A.S: e le S.A.P.A.: tutti i soci accomandatari
- per le S.P.A. e le S.R.L.: dall’amministratore unico oppure dal Presidente ed i Consiglieri del Consiglio di amministrazione.
Chi effettua le vendite tramite televisione per conto terzi deve essere in possesso della licenza prevista dall'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
Al commercio per corrispondenza si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50, in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali.
Le operazioni di vendita all'asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione sono vietate.
Per il subingresso, la riduzione della superficie, l'eliminazione di un settore merceologico e la cessazione dell'attività occorre farne apposita segnalazione all’Ufficio SUAP utilizzando il SCIA_MODELLO B in distribuzione presso l’ufficio e anche scaricabile da questo sito web ovvero utilizzando la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);
In caso di subingresso deve essere allegata copia dell'atto notarile comprovante il trasferimento in proprietà o gestione dell'azienda, oppure certificazione sostitutiva rilasciata dal professionista presso il quale l'atto medesimo è stato formalizzato. 
Con la dichiarazione di subingresso/cessazione/sospensione e ripresa/cambiamento ragione sociale di attività produttive e commerciali soggette a SCIA in base alle Leggi Regionali n. 1 e 8 del 2007 (MOD. B), si comunica: 
- al Comune il cambio di titolarità dell'attività; 
- alla ASL di riferimento, che l'attività precedentemente svolta (e per la quale era stata rilasciata l'autorizzazione sanitaria o presentata la notifica) non subisce modifiche. 
Se al subingresso si accompagnano modifiche all’attività (ampliamento, trasferimento, modifiche del ciclo produttivo), il subentrante dovrà indicare le modificazioni sulle relative schede.

 

Vendita per mezzo di distributori automatici

L’art.17 del D.lgs 31/3/1998 n.114 dispone che “la vendita dei prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici è soggetta ad apposita comunicazione al comune competente per territorio”. 
La materia è stata disciplinata a livello regionale dapprima con la L.R. 23/7/1999 n.14 che ha sostanzialmente mantenuto la stessa struttura del D.L.gs n.114/98; poi la L.R. n.1/2007 ha applicato il sistema della D.I.A.P. con effetto immediato anche a questa modalità di vendita al dettaglio. La L.R. n.9/2009 con l’art.5, ha ulteriormente semplificato le procedure amministrative previste per la vendita dei prodotti alimentari e non alimentari mediante apparecchi automatici.
In particolare viene stabilito che le imprese del settore della distribuzione automatica presentano la DIAP ex art. 5 della L.R. n. 1/2007 solo al momento dell’avvio dell’attività imprenditoriale al Comune della loro sede legale e non più per ogni singola installazione e variazione dell’apparecchio automatico come previsto dalla previgente disciplina.
Per le successive installazioni e cessazioni degli apparecchi automatici che distribuiscono prodotti alimentari si prevede una semplice comunicazione semestrale all’ASL (in forma di elenco cumulativo), nessun adempimento invece è previsto per quelli dei prodotti non alimentari. 
La comunicazione semestrale alla ASL, per le sole nuove installazioni e cessazioni di apparecchi automatici che vendono prodotti alimentari, dovrà essere effettuata dalla data del 1° gennaio 2010.
Si precisa inoltre che il dato relativo al numero di distributori automatici richiesto dalla comunicazione è relativo alle sole nuove installazioni effettuate o alle cessazioni. 
Se l’attività svolta nel semestre di riferimento non ha subito variazioni, nulla dovrà essere comunicato alla ASL.
La vendita mediante apparecchi automatici effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, è soggetta alle medesime disposizioni concernenti l'apertura di un esercizio di vendita.
Nel nuovo “testo unico in materia del commercio e fiere” approvato con L.R.2/2/2010 n.6, la normativa relativa alla vendita dei prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici si trova all’art.15.
L’installazione di distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande in locali esclusivamente adibiti a tale attività è soggetta alle disposizioni concernenti l’autorizzazione degli esercizi di somministrazione e bevande (vedi art.73, L.R. n.6/2010).
E’ vietata la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione mediante distributori automatici. 
La legge 30 luglio 2010 n.122 di conversione del D.L. n.78/2010 (recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), entrata in vigore il 31 luglio 2010, ha modificato l’art.19 della Legge n.241/1990, prevedendo che la Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.) venga sostituita da una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), la cui presentazione consentirà immediatamente all’aspirante imprenditore di iniziare lo svolgimento dell'attività. La Regione Lombardia, recependo le modifiche legislative di cui alla L. n.122/2010, ha predisposto una nuova modulistica regionale unificata, adeguando quella emanata con DDC n.10863/2009 alla nuova disciplina. Il decreto di approvazione (decreto direttore generale 18 marzo 2011, n. 2481) è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n.12 Serie Ordinaria del 22 marzo 2011, e contiene anche il modello di procura per la firma digitale dei documenti.
Pertanto a partire dal 22/3/2011 per l'esercizio di vendita dei prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici è soggetta ad apposita comunicazione al comune competente per territorio , soggetta a SCIA, occorre utilizzare obbligatoriamente i modelli regionali.

A CHI DEVE ESSERE PRESENTATA LA S.C.I.A.: 
In base alle nuove regole stabilite dal D.P.R. n.160/2010, una pratica SCIA - composta dalla nuova modulistica regionale e dai relativi allegati - deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello SUAP (neanche in caso di invio per posta o per fax).
Le pratiche presentate seguendo le previgenti modalità tradizionali, per legge, saranno considerate irricevibili e inefficaci e pertanto non produrranno alcun effetto giuridico.
Il SUAP di Olgiate Olona ha delegato temporaneamente la presentazione delle SCIA in modalità telematica alla Camera di Commercio di Varese.
La modalità di invio telematicamente può essere assistita tramite un intermediario di fiducia cui conferire apposita procura:
- ricorrendo alla propria Associazione di Categoria; 
- ricorrendo al proprio Professionista; 
che potranno utilizzare la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);
Sulla base della circolare congiunta Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero della Semplificazione normativa n.571 del 25/3/2011 fino alla data del 30/9/2011 è consentito consegnare il modello cartaceo della SCIA debitamente compilato, direttamente agli uffici del SUAP di Olgiate Olona. 
In quest’ultimo caso la SCIA deve essere presentata normalmente in tre copie all’Ufficio SUAP. 
Il Responsabile dell’Ufficio, verificata sommariamente la completezza della domanda, invita il richiedente e recarsi presso l’Ufficio Protocollo il quale ne restituisce due copie vidimate con timbro datario ed eventualmente numero di protocollo del comune, che costituisce titolo dell’avvenuta corretta presentazione.
Di queste una dovrà essere esposta all'interno del locale dove si svolge l'attività e l'altra serve per le comunicazioni al Registro delle Imprese o al Repertorio delle Attività Economiche presso la Camera di Commercio.
Qualora la SCIA abbia anche valenza di notificazione sanitaria (per la vendita di generi del settore alimentare) è necessaria un'ulteriore copia per ASL; in qualsiasi momento l'ASL competente potrà effettuare controlli per verificare il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di igiene e sanità. La segnalazione, nel frattempo, dispiega immediatamente i propri effetti quale autocertificazione di conformità igienico-sanitaria. Al modello SCIA, inoltre, deve essere allegata copia della documentazione attestante l'avvenuto pagamento della somma di euro 32,40 sul conto corrente postale n.10852218- ASL Provincia di Varese – Distretto Castellanza- dovuta al Servizio sanitario per la registrazione dell'attività.
La SCIA può essere anche fatta recapitare all’Ufficio SUAP tramite servizio postale con raccomandata R.R. 
La SCIA costituisce autocertificazione di possesso di tutti i requisiti e condizioni per l'effettivo inizio di un'attività produttiva. Di conseguenza va presentata immediatamente prima dell’attivazione dell'unità locale (commerciale o produttiva) a cui si riferisce. 
Con la SCIA l'operatore dichiara l'effettivo inizio dell'attività, e quindi da tale data è soggetto a tutti i controlli di legge. 
Inoltre alla data di presentazione della SCIA debbono sussistere tutti i requisiti morali e professionali dell’operatore, ove richiesti, e quelli strutturali dell'esercizio previsti dalla normativa di riferimento.
Requisiti dei locali: L'attività deve essere svolta in conformità alle normative edilizie ed urbanistiche, tecniche, igienico - sanitarie con particolare riferimento all’agibilità negli interventi strutturali per i quali è richiesta;le norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d’uso.
Per il subingresso, la riduzione della superficie, l'eliminazione di un settore merceologico e la cessazione dell'attività occorre farne apposita segnalazione all’Ufficio SUAP utilizzando il SCIA_MODELLO B in distribuzione presso l’ufficio e anche scaricabile da questo sito web ovvero utilizzando la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);
In caso di subingresso deve essere allegata copia dell'atto notarile comprovante il trasferimento in proprietà o gestione dell'azienda, oppure certificazione sostitutiva rilasciata dal professionista presso il quale l'atto medesimo è stato formalizzato. 
Con la dichiarazione di subingresso/cessazione/sospensione e ripresa/cambiamento ragione sociale di attività produttive e commerciali soggette a SCIA in base alle Leggi Regionali n. 1 e 8 del 2007 (MOD. B), si comunica: 
- al Comune il cambio di titolarità dell'attività; 
- alla ASL di riferimento, che l'attività precedentemente svolta (e per la quale era stata rilasciata l'autorizzazione sanitaria o presentata la notifica) non subisce modifiche. 
Se al subingresso si accompagnano modifiche all’attività (ampliamento, trasferimento, modifiche del ciclo produttivo), il subentrante dovrà indicare le modificazioni sulle relative schede
 
Modello comunicazione semestrale distributori automatici