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S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Presentazione

La Legge 30 luglio 2010 n.122 di conversione del D.L. n.78/2010 (recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), in GU n. 176 del 30-7-2010 - Suppl. Ordinario n.174, entrata in vigore il 31 luglio 2010, ha modificato l’art.19 della Legge n.241/1990, prevedendo che la Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.) venga sostituita da una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), la cui presentazione consentirà immediatamente all’aspirante imprenditore di iniziare lo svolgimento dell'attività.

Per la Regione Lombardia l’introduzione della SCIA non ha comportato grossi sconvolgimenti poiché già con la DIAP (introdotta per la prima volta dalla legge regionale n. 8/2007 in attuazione della legge regionale n. 1/2007 “Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia") diverse attività economiche potevano avviarsi immediatamente alla presentazione di una dichiarazione allo Sportello Unico comunale, contenente un’autocertificazione dell’interessato, con la quale viene dichiarato il rispetto delle vigenti disposizioni che disciplinano l’attività intrapresa.

In merito alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), Regione Lombardia recependo le modifiche legislative di cui alla legge n.122/2010, ha predisposto una nuova modulistica regionale unificata, adeguando quella emanata con DDC n.10863/2009 alla nuova disciplina. 

Il decreto di approvazione (decreto direttore generale 18 marzo 2011, n. 2481) è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n.12 Serie Ordinaria del 22 marzo 2011, e contiene anche il modello di procura per la firma digitale dei documenti.

Inoltre nello stesso BURL del 22/3/2011 è stata pubblicata la Circolare regionale (21 marzo 2011, n. 3) contenente le indicazioni applicative della SCIA e i primi chiarimenti sull’impatto del nuovo istituto sulla normativa regionale vigente.

CHE COS’È LA SCIA

La SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività che in Lombardia è la dichiarazione che consente di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.

In base al nuovo regime, la dichiarazione dell’imprenditore sostituisce quelle autorizzazioni, licenze o domande di iscrizioni non sottoposte a valutazioni discrezionali o al rispetto di norme di programmazione e pianificazione, così come di vincoli ambientali, paesaggistici, culturali, ecc. Ricorrendo tali presupposti, alle imprese sarà sufficiente presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte per avviare la propria attività.

La presentazione della SCIA completa, infatti, costituisce titolo necessario per intraprendere con decorrenza immediata l'esercizio dell'attività. 

La SCIA deve essere presentata prima dell'inizio, della modifica significativa, della sospensione, della ripresa o della cessazione, della relativa attività economica.

Per consentire lo svolgimento dei controlli successivi da parte degli uffici ed organi di controllo a ciò preposti, la pratica deve essere corredata delle prescritte autocertificazioni circa il possesso dei requisiti morali e professionali (quando richiesti per lo svolgimento di determinate attività) e all’occorrenza, devono anche essere allegati gli elaborati tecnici e planimetrici.

E’ importante sottolineare che ogni Amministrazione Pubblica destinataria di una SCIA dovrà accertare, entro 60 giorni dal ricevimento, il possesso e la veridicità dei requisiti dichiarati, adottando, in caso negativo, i dovuti provvedimenti per vietare la prosecuzione dell'attività e sanzionare, se necessario, l’imprenditore che si fosse reso responsabile delle dichiarazioni mendaci.

COME DEVE ESSERE PRESENTATA LA SCIA

La SCIA è in sostanza un'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o atto di notorietà).

Alcune SCIA devono obbligatoriamente essere redatte sulla modulistica unificata predisposta dalla Regione Lombardia (D.D.G. n. 2481 del 18.03.2011 pubblicato sul B.u.r.l. n. 12 del 22.03.2011), valida in tutto il territorio regionale ora costituita da:

- il Modello A se si tratta di inizio, ampliamento, trasferimento, modifiche strutturali dell’attività (sede, aspetti merceologici, locali-impianti, ciclo produttivo, altre variazioni); 

- il Modello B se si tratta di subingresso o di cambio di ragione sociale senza modifiche strutturali dell’attività, sospensione, ripresa, cessazione dell’attività e modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali; 

- ai Modelli A e B vanno allegate le Schede aggiuntive 1/2/3/4/5/6 (a seconda delle diverse tipologie di attività).

• Scheda 1: per le attività di vendita ex art. 7 D.Lgs. n.114/98, forme speciali di vendita ex artt. da 16 a 21 D.Lgs n.114/98, somministrazione ex art. 68 comma 4 L.R. 6/10;

• Scheda 2: requisiti morali e professionali per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande

• Scheda 3: requisiti professionali per le attività di servizi alla persona

• Scheda 4: per le attività di produzione

• Scheda 5: per la compatibilità ambientale, nei casi in cui l’attività presenti caratteristiche di rilevanza ambientale, indipendentemente dalla tipologia e dalla dimensione

• Scheda 6: Attività turistico ricettiva

Occorre compilare modelli SCIA distinti per ogni tipologia di attività economica attivata e/o modificata.

In base alle nuove regole stabilite dal D.P.R. n.160 del 07 settembre 2010, una pratica SCIA - composta dalla nuova modulistica regionale e dai relativi allegati - deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello SUAP (neanche in caso di invio per posta o per fax).

Le pratiche presentate seguendo le previgenti modalità tradizionali, per legge, saranno considerate irricevibili e inefficaci e pertanto non produrranno alcun effetto giuridico.

Il SUAP di Olgiate Olona ha delegato temporaneamente la presentazione telematica della SCIA alla Camera di Commercio di Varese (www.va.camcom.it)

La modalità di invio telematicamente può essere assistita tramite un intermediario di fiducia cui conferire apposita procura:

- ricorrendo alla propria Associazione di Categoria; 

- ricorrendo al proprio Professionista; 

che potranno utilizzare la procedura telematica messa a punto dal sistema camerale delle Camere di Commercio italiane, denominato ComUnica Starweb (informazioni consultando il sito internet della Camera di Commercio di Varese all’indirizzo www.va.camcom.it);

Sulla base della circolare congiunta Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero della Semplificazione normativa n.571 del 25/3/2011 fino alla data del 30/9/2011 è consentito consegnare il modello cartaceo della SCIA debitamente compilato, direttamente agli uffici del SUAP di Olgiate Olona. 

QUANDO OCCORRE PRESENTARLA: 

la SCIA deve essere presentata prima dell’inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell’attività; la sua presentazione – avvenuta in modo corretto e completo – accompagnata dalla ricevuta di avvenuto deposito emessa dal Comune di Olgiate Olona, costituisce titolo necessario per intraprendere l’esercizio dell’attività e/o modificarla.

Devono presentare la SCIA tutte le imprese di Olgiate Olona che vogliono iniziare, modificare o cessare le seguenti attività:

- commercio al dettaglio in sede fissa; 

- commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali (quali internet, corrispondenza, ecc.); 

- attività ricettive in genere; 

- attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o confezionamento con/senza attività di vendita diretta al consumatore finale; 

- attività di acconciatore, estetista, esecutore di tatuaggi o piercing; 

- attività di agriturismo; 

- commercio all’ingrosso settore alimentare; 

- trasporto di prodotti alimentari; 

- commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale; 

- commercio di additivi e premiscele destinate all’alimentazione animale; 

- stabilimenti industriali; 

- attività artigianali rientranti tra quelle di cui al Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994; 

- vendita e somministrazione temporanea in aree private, da svolgere in occasione di eventi, iniziative; 

- somministrazione di alimenti e bevande tramite mense, ristorazione collettiva nell’ambito di case di riposo, ospedali, scuole, caserme, comunità religiose; 

- somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale giochi, sale scommesse autorizzate ai sensi del TULPS (Testo unico leggi di pubblica sicurezza); 

- somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di musei, teatri, sale da concerti; 

- somministrazione di alimenti e bevande al domicilio del consumatore; 

- somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi; 

- sub ingresso in esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;

- variazione della superficie degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;

- sospensione/riapertura/cessazione degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;

- modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali;

- modifica dei locali-impianti;

- modifica degli aspetti merceologici;

- modifica del ciclo produttivo (+ eventuale cambio di denominazione).

 

QUANDO NON SERVE: 

Non sono tenuti a presentare la SCIA i piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti adibiti a prestazioni che:

- non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera ai sensi del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152;

- non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo; 

- non producano rifiuti speciali pericolosi; 

- non abbiano un significativo impatto rumoroso con l’ambiente.

A titolo esemplificativo, possono rientrare in questi casi l’elettricista, il riparatore TV, il calzolaio, il sarto e assimilabili.

Sono in ogni caso assoggettati all’obbligo di presentazione della SCIA i soggetti interessati per le attività che, pur con meno di 3 dipendenti, siano:

- industrie insalubri quali officine per lavorazione di metalli, falegnamerie, tipografie, friggitorie, lavanderie a secco (vedi elenchi delle attività riportati nel Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994) precedentemente soggette a NOE - nulla osta esercizio; 

- attività quali autolavaggio, autofficina, elettrauto, stoccaggio e trasporto rifiuti precedentemente soggette a NOE - nulla osta esercizio; 

- attività di deposito/movimentazione merci e automezzi diversi dai depositi (vedi punto 6 dell’allegato 3C della Deliberazione Giunta Regionale 14 maggio 1999, n. 6/43036); 

- deposito mezzi adibiti al trasporto collettivo passeggeri. 

AVVERTENZE

- una SCIA non correttamente compilata o incompleta è irricevibile e quindi inefficace al fine di iniziare e/o modificare un’attività economica/produttiva;

- la compilazione dei campi nei Modelli e l’aggiunta degli allegati occorrenti devono quindi fornire le informazioni e gli elementi necessari a descrivere compiutamente l’attività che si vuole attivare e/o modificare;

- al momento della loro presentazione telematica, le SCIA vengono sottoposte al solo controllo formale, volto ad individuare le eventuali informazioni e/o allegati mancanti; 

- a fronte della positiva verifica di completezza formale compiuta dai nostri addetti, ogni SCIA telematica (trasmessa alla Camera di commercio di Varese delegata dal Comune di Olgiate Olona), così pervenuta al SUAP, riceverà la dovuta protocollazione e, di seguito, il SUAP restituirà l’apposita ricevuta di pratica alla casella PEC espressamente indicata dall’impresa;

- in caso di verifica negativa a causa della trasmissione di una pratica SCIA incompleta, analogamente il SUAP indirizzerà la conseguente comunicazione di irricevibilità sempre alla casella PEC espressamente indicata dall’impresa, indicando i motivi di incompletezza che impongono di ripresentare la SCIA e impediscono l’ avvio dell’attività dichiarata;

- le SCIA presentate al SUAP del Comune di Olgiate Olona vengono trasmesse agli enti di controllo (ASL, ARPA e Provincia) per le verifiche di rispettiva competenza. In tal modo, l’intervento dei suddetti enti si sposta, pertanto, da un’azione di verifica preventiva su attività e strutture non ancora avviate (come avveniva in passato, ad esempio con il rilascio finale dell’autorizzazione sanitaria) ad una verifica successiva di controllo, su aziende e imprese già in esercizio, per via della sola presentazione di una SCIA ricevibile quindi efficace;

- le responsabilità legali connesse al rilascio di autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive rimangono a carico del dichiarante. Pertanto è estremamente importante compilare la SCIA in maniera non solo completa e corretta, ma anche consapevole del fatto che le dichiarazioni mendaci comportano la denuncia all’autorità giudiziaria, con possibili conseguenze penali a carico dello stesso dichiarante;

- lo svolgimento dell’attività in maniera difforme da quanto dichiarato comporta l’adozione di provvedimenti sanzionatori (sanzioni pecuniarie e, nei casi più gravi, la chiusura dell’attività).