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Strutture ricettive alberghiere

La Regione Lombardia, con il “Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo”, approvato con L.R. 16 luglio 2007, N.15 (BURL n. 29, 2° suppl. ord. del 19 Luglio 2007 ), disciplina le strutture ricettive alberghiere.

Vengono definite aziende alberghiere le imprese organizzate per fornire al pubblico con gestione unitaria, alloggio in almeno sette camere o appartamenti,con o senza servizio autonomo di cucina ed altri servizi accessori per il soggiorno, compresi eventuali servizi di bar e ristorante.

Le aziende alberghiere si distinguono in:

  • alberghi quando offrono alloggio prevalentemente in camere;
  • residenze turistico alberghiere quando offrono alloggio in appartamenti costituiti da uno o più locali, dotati di servizio autonomo di cucina

L'appartenenza all'una o all'altra tipologia è determinata dalla prevalenza nel computo della capacità ricettiva tra camere ed appartamenti, delle camere o degli appartamenti, fermo restando che per le residenze turistico alberghiere la durata del periodo di permanenza non può essere inferiore a sette giorni (art.22 L.R. n.15/2007)

In relazione alle caratteristiche strutturali ed ai servizi che offrono, gli alberghi possono distinguersi anche nelle tipologie ed assumere le denominazioni sottoindicate:

  • MOTEL: albergo che fornisce il servizio di autorimessa, con box o parcheggio, per tanti posti macchina o imbarcazione quante sono le camere o suites degli ospiti maggiorate del 10 per cento nonché i servizi di ristorante o tavola calda o fredda e di bar; fornisce inoltre servizi di primo intervento di assistenza ai turisti motorizzati e di rifornimento carburante anche mediante apposite convenzioni con operatori situati nelle vicinanze dell'esercizio;
  • VILLAGGIO ALBERGO: albergo caratterizzato dalla centralizzazione dei servizi in funzione di più stabili facenti parte di uno stesso complesso inserito in un'area attrezzata per il soggiorno e lo svago degli ospiti;
  • ALBERGO MEUBLÉ O GARNÌ: albergo che fornisce solo il servizio di alloggio, normalmente con prima colazione e bar, senza ristorante;
  • ALBERGO - DIMORA STORICA: albergo la cui attività si svolge in immobile di pregio storico o monumentale, con struttura e servizi minimi della classe tre stelle;
  • ALBERGO - CENTRO BENESSERE: albergo dotato di impianti e attrezzature adeguati per fornire agli ospiti servizi specializzati per il relax, il benessere e la rigenerazione fisica, con struttura e servizi minimi della classe tre stelle

In alternativa alla indicazione albergo, può essere usata l'indicazione hotel o, limitatamente agli alberghi contrassegnati con quattro o cinque stelle, grand hotel o grande albergo.

Le aziende alberghiere che ritengono necessario utilizzare una denominazione diversa da quelle previste dal presente capo possono farne richiesta motivata alla provincia, in sede di rilascio della classificazione.

L’Amministrazione Provinciale procede alla classificazione della struttura alberghiera distinguendo cinque classi contrassegnate in ordine decrescente da cinque, quattro, tre, due e una stella. Gli alberghi contrassegnati da cinque stelle assumono la denominazione aggiuntiva 'lusso' quando sono in possesso di eccezionali requisiti di qualità tipici degli esercizi di classe internazionale.

Le residenze turistico alberghiere sono classificate in tre classi contrassegnate in ordine decrescente da quattro, tre e due stelle.

Le strutture alberghiere nelle quali sono alloggiati clienti che devono avvalersi dei servizi generali della casa principale (dipendenze alberghiere) sono classificate nella classe immediatamente inferiore rispetto a quest'ultima.

È del pari classificato nella classe immediatamente inferiore a quella della casa principale il complesso dei locali adibiti a dipendenze alberghiere dello stesso fabbricato ma con ingresso autonomo e separato, sempre che i clienti debbano avvalersi dei servizi generali della casa principale.

Ai fini dell'attribuzione della classificazione, gli interessati presentano alla Provincia domanda contenente gli

elementi necessari per la relativa valutazione ed in particolare quelli riguardanti le prestazioni di servizi, le dotazioni degli impianti e le attrezzature, nonché l'ubicazione e l'aspetto, corredata da fotografie. 

In allegato l’apposito modello DOMANDA CLASSIFICAZIONE ATTIVITÀ RICETTIVA ALBERGHIERA da compilare e presentare al competente ufficio della Provincia di Varese.

È fatto obbligo alle aziende alberghiere di esporre in modo visibile all'esterno e all'interno il segno distintivo della classe assegnata, realizzato in conformità al modello stabilito dalla Regione

Cosa occorre per poter iniziare l’attività: Chiunque intenda esercitare l’attività ricettiva in strutture alberghiere deve presentare apposita domanda, resa legale con apposizione di bollo da euro 16, all’Ufficio commercio-artigianato-attività produttive utilizzando il modello DOMANDA ATTIVITÀ RICETTIVA ALBERGHIERA in distribuzione presso l’ufficio ovvero scaricabili da questo sito web.

L’attività non può essere svolta da chi:

1. ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione,

2. è sottoposto alla sorveglianza speciale o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza,

3. ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina estorsione o per violenza o resistenza all’Autorità.

Alla domanda devono essere allegati:

  • Planimetria dei locali interessati con l’indicazione della capacità ricettiva massima e della descrizione della destinazione d’uso dei locali
  • documentazione atta a dimostrare la disponibilità dei locali;
  • Copia del certificato di prevenzione incendi rilasciato dal locale Comando dei Vigili del Fuoco se l’albergo supera i 25 posti letto;
  • Provvedimento di classificazione della struttura della Provincia di Varese
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione antimafia (in caso di società autocertificazione antimafia per tutti i componenti l’organo di amministrazione e copia documento valido di tutti i sottoscrittori
  • Modello A e relative schede D.I.A.P. della Regione Lombardia.
  • fotocopia del documento d’identità o altro documento di identificazione equipollente in corso di validità.
  • fotocopia del permesso di soggiorno (solo per i cittadini extracomunitari).

Condizioni necessarie per esercitare l’attività ricettiva: 

- L’esercente deve essere in possesso dei requisiti di cui agli artt. 11, 12 e 131 del R.D. 773/1931 e non deve avere in essere cause di divieto, sospensione o decadenza indicate all’art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575, come modificato dal D.P.R. 3/6/1998 n. 252 (antimafia) né deve trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento ovvero di aver presentato domanda di concordato preventivo;

- i locali adibiti ad attività ricettiva alberghiera devono essere conformi alle vigenti norme, prescrizioni ed autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria, di inquinamento acustico, di prevenzione incendi, di sicurezza e di sorvegliabilità;

- i locali adibiti ad attività ricettiva alberghiera devono rispondere ai requisiti ed alle caratteristiche funzionali previsti dalla L.R. 16.07.2007, n.15 per ogni singola tipologia;

La classificazione costituisce condizione necessaria per il rilascio della licenza d'esercizio da parte del comune ove l'azienda alberghiera è localizzata.

La licenza d'esercizio contiene le indicazioni relative alla denominazione, alla classificazione assegnata, al numero delle camere e degli eventuali appartamenti e dei letti, al periodo di apertura ed all'ubicazione.

Per le residenze turistico alberghiere la licenza d'esercizio contiene le indicazioni relative alla denominazione, alla classificazione assegnata, al numero degli appartamenti, delle eventuali camere e dei letti, al periodo di apertura ed all'ubicazione.

Qualora una licenza d'esercizio sia richiesta per l'esercizio di azienda alberghiera avente denominazione identica a quella di altra azienda operante nel territorio dello stesso comune o comune contermine, il rilascio è subordinato alla verifica del mutamento della denominazione presso la competente CCIAA.

Nessuna attività può essere avviata senza il preventivo rilascio dell’autorizzazione comunale. 

Pubblicità dei prezzi
I prezzi minimi e massimi, praticati nell'esercizio devono essere esposti in modo ben visibile al pubblico nei locali di ricevimento.

Le registrazioni obbligatorie
I gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini inclusi in apposito elenco istituito dalla regione o dalla provincia autonoma, possono dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d'identità o di altro documento idoneo ad attestarne l'identità secondo le norme vigenti.

Per gli stranieri extracomunitari e' sufficiente l'esibizione del passaporto o di altro documento che sia considerato ad esso equivalente in forza di accordi internazionali, purchè munito della fotografia del titolare. I predetti titolari delle strutture anche tramite i propri collaboratori, sono tenuti a consegnare ai clienti una scheda di dichiarazione delle generalità conforme al modello approvato dal Ministero dell'interno. Tale scheda, anche se compilata a cura del gestore, deve essere sottoscritta dal cliente. Per i nuclei familiari e per i gruppi guidati la sottoscrizione può essere effettuata da uno dei coniugi anche per gli altri familiari, e dal capogruppo anche per i componenti del gruppo. I titolari delle strutture sono altresì tenuti a comunicare all'Autorità locale di pubblica sicurezza le generalità delle persone alloggiate, mediante consegna di copia della scheda, entro le ventiquattro ore successive al loro arrivo. In alternativa, il gestore può scegliere di effettuare tale comunicazione inviando, entro lo stesso termine, alle Questure territorialmente competenti i dati nominativi delle predette schede con mezzi informatici o telematici o mediante fax secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'interno.

All’inosservanza di tali disposizioni conseguono le sanzioni penali previste dall’art.7 del TULPS, nonché la revoca della licenza.

Sanzioni
L’apertura di una attività ricettive alberghiera senza autorizzazione è sanzionata dal T.U.L.P.S. (art. 86 R.D. 773/31).

La violazione per aver superato la capacità ricettiva, trattandosi di una inosservanza alla prescrizioni della licenza di esercizio, è sanzionata dall’art. 9 del T.U.L.P.S. . 

Oltre a quanto previsto dal T.U.L.P.S. (art. 180 R.D. n° 635/40), l’art. 31 della Legge Regionale sanziona la violazione per il titolare che ometta di esporre il segno distintivo della categoria nonché il tariffario e della classificazione attribuita ovvero che attribuisca al proprio esercizio, con scritti o stampati od altro una classificazione diversa o affermi attrezzature diverse da quelle esistenti

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