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Parrocchia Santi Stefano e Lorenzo
parrocchia santi stefano e lorenzo

Parrocchia della diocesi di Milano. Nel 1583 l’arcivescovo Carlo Borromeo trasferì le prerogative plebane dalla chiesa di Santo Stefano di Olgiate Olona a Busto Arsizio. Tra XVI e XVIII secolo la parrocchia dei Santi Stefano e Lorenzo è ricordata negli atti delle visite pastorali compiute dagli arcivescovi di Milano e dei delegati arcivescovili tra le parrocchie della pieve di Busto Arsizio.
Nel 1753, durante la visita dell’arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli nella pieve di Busto Arsizio, nella chiesa parrocchiale dei Santi Stefano e Lorenzo si aveva la confraternita del Santissimo Sacramento. Il numero dei parrocchiani era di 720 di cui 540 comunicati. Entro i confini della parrocchia di Olgiate Olona esistevano gli oratori di San Gregorio, di Sant’Ambrogio, di Sant’Antonio e di San Giuseppe in località detta la cascina del Buon Gesù (Visita Pozzobonelli, Pieve di Busto Arsizio).
Verso la fine del XVIII secolo, secondo la nota specifica delle esenzioni prediali a favore delle parrocchie dello stato di Milano, la cura di Santo Stefano di Olgiate Olona possedeva fondi per 480.12 pertiche; il numero delle anime, conteggiato tra la Pasqua del 1779 e quella del 1780, era di 798 (Nota parrocchie Stato di Milano, 1781). Nella coeva tabella delle parrocchie della città e diocesi di Milano, la rendita netta della parrocchia di Olgiate Olona assommava a lire 1000.11.6; la nomina del titolare del beneficio spettava all’ordinario (Tabella parrocchie diocesi di Milano, 1781).
Nel 1901, all’epoca della prima visita pastorale dell’arcivescovo Andrea Carlo Ferrari nella pieve di Busto Arsizio, il reddito netto del beneficio parrocchiale assommava a lire 1450,11; il clero era costituito dal parroco e da un caodiutore. I parrocchiani erano 2500, compresi gli abitanti delle frazioni Buon Gesù e Garattola; nel territorio parrocchiale esistevano le chiese di San Giuseppe, San Gregorio, di Sant’Antantonio e di Sant’Ambrogio e l’oratorio di casa Gonzaga; nella chiesa parrocchiale era eretta la confraternita di San Carlo, le Pie unioni della Madonna del Santissimo Rosario istituita nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano nel 1686, della Madonna del Carmine eretta nella suddetta chiesa parrocchiale nel 1829, delle Figlie di Maria e dei luigini. La parrocchia era di nomina arcivescovile (Visita Ferrari, I, Pieve di Busto Arsizio).
Già compresa nella pieve di Busto Arsizio e nell’omonimo vicariato foraneo, nella regione III della diocesi, con la revisione della struttura territoriale attuata tra il 1971 e il 1972 (decreto 11 marzo 1971) (RDMi 1971) (Sinodo Colombo 1972, cost. 326) è stata attribuita al decanato di Busto Arsizio nella zona pastorale IV di Rho.

Fonte: LombardiaBeniCulturali